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Diario
27 febbraio 2008
periodo di merda, inutilmente
per non distruggere il mio rapporto di coppia non telefono a mio moroso ma scrivo per non infangare il blog ufficiale scrivo qui.
non so come riesca a sentirmi così, è una cosa proprio strana. i miei momenti apatici di solito finiscono e io mi dò da fare. sembra che io non voglia finire questo periodo. non riesco ad uscirne, in nessun modo. da quando sono tornata, ci ho provato seriamente circa tre volte. il risultato è stato che sono riuscita a studiare per l'esame. ecco, ma non so ancora com'è andato, dai speriamo ben.
mi sento ammalata dentro.
la tesi è un pensiero che mi assilla. non è come quella della triennale. dove sono partita si lentamente ma poi in quarta. dove tutto prendeva forma con entusiasmo, dove anche con normali momenti di cazzeggio lavoravo e lavoravo di brutto.
qui sono ferma a chiedermi come potrò mai riuscire a mettere in un libro le cose che ho da dire mi sembra un'impresa impossibile. mi sembra inconcebile, insormontabile e non riesco a vedere la fine. non ho nessuna sicurezza e nessuna motivazione mi sembra di andare alla deriva e non faccio nulla per fermarmi.
nella dieta è lo stesso. vorrei darmi una regola, vorrei impormi come so fare in quei momenti in cui decido di mettermi a dieta, imponendomi l'idea nella testa. questo non succede, e io mangio e mi strafogo, con gusto col gusto di lasciarmi andare senza pensare.
vorrei andare a ballare, vorrei sfogarmi, vorrei divertirmi ma sembra che non ci sia mai il momento giusto che io lo perda sempre che gli amici siano tutti troppo distanti tra loro che io debba sempre mediare tra tante cose e che decida di eclissarmi io e lasciare che ognuno si diverta senza di me
le scuse o motivazioni che mi dò diventano talmente reali e forse lo sono non so se sia sano esserne così convinta.
sembra che non ci sia quel motivo che fa scattare l'attività ad una pigra come me la vita mi scorre addosso e si lava via.
ogni ostacolo è insormontabile da mesi. non so cosa mi blocchi. perchè qualcosa mi blocca. mi impedisce di trovare la forza, forza che ho sempre trovato sempre tardi, sempre dopo le paranoie, sempre dopo riflessioni e struggenti momenti deficienti ma ho sempre trovato.
ora non so dove sia non c'è e attendo, non so cosa perchè la forza non c'è invidio tutti nessuno escluso. vorrei solo dormire, e dormire.
questa forza non la trovo, perchè mi guardo indietro e mi ricordo che è da gennaio che tento di farla saltare fuori voglia di vivere zero voglia di fare zero voglia di andare dallo psicologo zero voglia di essere tollerante zero
vorrei non avere internet vorrei non perdere tempo a non fare nulla o mangiare le patatine vorrei andare a lezione e farmi la mia giornata fuori casa con gli amici vorrei vedere mio moroso più spesso vorrei non sfogarmi su di lui, e trovare sempre futili motivi per litigare vorrei che il weekend durasse di più vorrei avere un lavoro e avere più soldi vorrei non dover guidare sempre non voglio andare a vivere in puglia non voglio vivere qui non voglio vivere in nessun posto vorrei essere una studente fuori sede vorrei essere a bruxelles ma ho fallito anche lì vorrei essere in vacanza vorrei non studiare scienze politiche e fare l'attrice comica ma per fare tutte queste cose io non faccio niente perchè quando dici "se non ci provi non succedono" è vero solo a metà e chi te lo dice sa che non succedono a me della politica me ne frega fino ad un certo punto
in realtà vorrei essere una comica o una cantante anni '80 con un'unica hit perchè non sono come quei bambini che sanno già quello che vogliono e hanno tutta la vita davanti per realizzarlo? perchè sono pigra? la pigrizia uccide e io lo so
avessi un gatto almeno
| inviato da altro_lato il 27/2/2008 alle 18:58 | |
23 gennaio 2008
accontentarsi
leggevo i post vecchi. ho scritto in questo blog quando ero nella crisi più nera. sono tornata ora, e non mi sento sola, non sono incapace di avere rapporti umani come pensavo quando ero là. i miei amici sono i miei amici, e io sono a mio agio con loro come se non fossi mai andata via. avevo paura che sarei stata diversa, più cretina e insicura.
penso di essermi ri-abituata a stare a casa. mi sembra ora un mondo lontano anni luce vivere nella mia camera, o tutte quelle sere passate sotto la cappa della cucina a condividere una scatola di formaggio di carta tutta marcia e a ridere. c'è qualcosa che lì non avevo, e mi mancava c'è qualcosa che qui non ho, e che mi manca così tanto.
quello che lì non avevo era il tempo, il tempo di sentirmi stabile, il tempo di coltivarle, quelle amicizie trovate. il tempo di sentirmi stabile. ora però a pensare a certi momenti di solitudine, mi viene il panico. casa è anche protezione, ed è così confortevole.
passato il trauma da piccolo paese di merda. devo studiare, devo fare la tesi: non ho tempo di lamentarmi di questo. il tempo ce l'avrei ma io lo sto investendo un po' in cazzeggio. la solita parabola del dolce far nulla che precede il panico.
abbiamo il diritto di cercare il giusto equilibrio di quello che ci piace e che sappiamo vogliamo, o abbiamo il dovere di accontentarci, perchè la perfezione non esiste?
intanto mi basta attaccarmi solida a quello che ho e non perdere di vista le cose a cui tengo anche se qui è tutto così diverso.
lì non ho trovato niente a cui tenere proprio così tanto, la cosa a cui tenevo di più quando stavo via ERO IO. ma forse ero sulla strada buona per migliorare. non lo saprò mai come e quanto sarebbe migliorato ma sono sicura che un po' si.
| inviato da altro_lato il 23/1/2008 alle 18:34 | |
21 gennaio 2008
***
va meglio. a volte (anzi, sempre) basta parlare. parlare. e stare soli. e concentrati e parlarsi e sfogarsi liberamente.
bel weekend, bellissime feste
peccato svestire i panni (qualsiasi) mi immedesimo e vorrei
"lavorare nel cabaret e fare gli scherzi in tv" (cit.)
prossimo acquisto: MACCHINA FOTOGRAFICA non ne posso più di stare senza
la storia avrà bisogno di testimonianze del mio passaggio su questa terra!!
| inviato da altro_lato il 21/1/2008 alle 0:25 | |
19 gennaio 2008
***
sono un po' tristina
| inviato da altro_lato il 19/1/2008 alle 14:26 | |
18 novembre 2007
è vero,
va un po' meglio. ho ricevuto un sacco di email bellissime dai miei amici in questi giorni. E' stata dura, lo ammetto. Bhè ovvio non è che adesso è cambiato tutto quando "passa" ci si sente stupidi sembra impossibile essere stati così male poi se ci si pensa bene, ci si rende conto che è solo un modo per andare avanti. è la reazione allergica di un corpo che vuole farcela, quando la mente va in giro confusa per i fatti suoi, anche per cose poco importanti come queste. non mi ero MAI sentita così sola. la solitudine è brutta. ti sembra di impazzire. Penso a tutte le persone sole veramente, e mi dispiace. Grazie, vi voglio bene se mi sento meno stupida, è solo grazie alla vostra presenza. se riesco a uscire una sera, sforzandomi di non esser insicura e timida, è solo perchè mi concentro, e mentalmente penso che se ho trovato amici come voi, non posso essere così male. ho voglia di vedervi tutti. un bacione
| inviato da altro_lato il 18/11/2007 alle 22:33 | |
12 novembre 2007
ciao
arieccomi nell'angolo della tristezza..il blog del pianto.. i miei momenti di malinconia si stanno tramutando in momenti di pura disperazione. non so neanche come resisto. inizio a temere per il ritorno.
non sarà facile, non sarà la salvezza che spero. salvezza dal nulla che sto vivendo qui. un nulla esteriore, che però mi é entrato dentro. domenica? conosciuto un ennesimo manipolo di gente felice e tranquilla. solite presentazioni, solite domande, solite formalità. ad un certo punto mi sono resa conto che avevo necessità di tornare a casa. o più che altro avevo necessità di tornare dentro. mi sento troppo rifiutata per provarci. e se a fine pomeriggio nessuno ti invita alla serata di cui hanno parlato tutto il pomeriggio, bhé non c'é tanto da provare, tranne l'autoinvito a tradimento. che non faccio dal lontano 2003. questo strano mix tra claustrofobia e agorafobia mi spezza un po' le ossa segno che basta. non é il caso di farsi del male. sei troppo una frigna per riacquistare serenità. é andata così. fattene una ragione, donna.
sei arrivata cercando motivi per acquistare sicurezza ed equilibrio tornerai stravolta, insicura, impaurita. non so da che parte guardare. vali come una cacca di cane belga sul marciapiede, e lo sai, sai che é vero ed é quella la cosa che più fa male. quando non c'é il tuo pessimismo cosmico ma solo la verità, come non l'hai mai vista prima.
| inviato da altro_lato il 12/11/2007 alle 16:8 | |
8 novembre 2007
Buonanotte
Elena quando ci salutiamo per dormire mi dice sempre BUENAS NOCHES, FIORELINO! (non sapevo che in spagna fosse famosa..solitamente gli stranieri sanno dirti solo BUONGIORNO, PRINCIPESSA!)
gliel'ho scaricata e gliel'ho portata prima di dormire, perchè era veramente triste, periodo proprio duro per lei (anche per me, cazzo, ma non pensiamoci). ma ho avuto molta soddisfazione, sono andata a dormire fiera e serena perchè sono sicura che ho regalato, con una canzone così tenera, una notte romantica a due persone che si vogliono bene.

detto questo, vi decidete a uscire un po'????? :-D
| inviato da altro_lato il 8/11/2007 alle 19:27 | |
8 novembre 2007
vaffanculo raianer
no, questa volta non mi hai alzato i prezzi proprio mentre mi accingevo a prenotare non hai infilato 3 euri in più per niente al prezzo totale non hai diminuito il numero di chili delle valigie.
compito al lavoro: cambiare due prenotazioni. ok, basta inserire codice prenotazione e carta di credito. ebbene no: non me le accetta. vi assicuro che sono giuste. servizio clienti? 3 ore di segnale orario spendendo come un 899.
ora ditemi cosa dico io alla mia capa che figura ci faccio quando non é colpa mia ma quanto cazz sono sfigata oggi? penseranno che ho sbagliato a dare i numeri che ho dato i numeri insomma non é così!
p.s. ora ho provato talmente tante volte che si sono bloccate, che culo. se solo rispondessero a quel cazzo di telefono!
| inviato da altro_lato il 8/11/2007 alle 15:36 | |
8 novembre 2007
storie diverse
Oggi ho parlato con una ragazza, una stagiaire italiana si diceva sconvolta da che giro di gente é riuscita a farsi qua nonostante a casa esca quasi soprattutto col moroso e non abbia sta vita mondana-
come ha fatto? coinquilini super attivi e coinvolgenti senza tanta fatica si é ritrovata in una tribù di tedeschi festaioli.
Io voglio bene ai miei coinquilini non posso pretendere che abbiano le stesse esigenze mie stanno passando un periodo difficile ma sono delle amebe. nessuna voglia di uscire, di conoscere gente tanto sono in 2. allora perché non vivere da soli?
cazzi loro, certo. la chiamerò magari.
io non ho più voglia né forza. mi sento nuova, ma con la polvere addosso. ancora con l'imballaggio diciamo.
é colpa mia. dovevo capire che andava così non dovevo avere fiducia dovevo essere io ad essere piattola a fare cose che di solito non faccio dovevo lottare coi denti dovevo promuovermi, (e magari assumere un p.r.) dovevo mandare l'email con le foto della canalis.. dovevo accontentarmi dovevo fingermi diversa dovevo andare con chi incontravo e basta viscidi o no. dovevo avere coraggio, muovermi di sera anche da sola presentarmi alle feste da sola e alla fine, scoprire comunque di essere sola.
sarebbe stato più facile con qualcuno qualcun altro di normale: una persona nuova in città che ha voglia di conoscere gente e divertirsi un po' normale insomma.
tra poco vado via, non manca così tanto sembra quasi insensato mettere insieme tutta la poca energia rimasta per fare un ultimo sforzo. non so se ho voglia
mi piace stare in cucina sola, a pensare alle mie cose mentre preparo da mangiare mi piace farmi la spesa mi piace perfino andare al corso di francese. va bene così.
non sono triste perché non esco. mi sento come se tanto ormai é troppo tardi. sono stanca. sono triste perché mi sembra una cosa che ho subito, e che mi ha fatto stare male. e mi fa ancora.
che palle sto blog é una lagna
| inviato da altro_lato il 8/11/2007 alle 9:58 | |
7 novembre 2007
bilanci
penso che dopo averci provato, ed essere rimasta molto delusa, la mancanza di giro di amici, conoscenze e gente varia SIA COLPA MIA. non ho più voglia, non mi interessa sforzarmi. tutte le persone nuove che ho conosciuto non le ho più riviste. non mi hanno più cercata ho fatto qualche tentativo, ma quando non vedi altrettanti tentativi dall'altra parte lasci stare. quelle che incontro non si aspettano certo che io non abbia neanche una persona con cui presentarmi ad una festa. quelle che vedo sempre semplicemente non mi cagano. e io non cago loro. lo so che non c'é una regola per cui le persone qui da più tempo devono accogliere le nuove però un po' di solidarietà l'avrei gradita. madonna, quanti sfigati che se la tirano. quanti. come se perché un parlamentare ti prende in ufficio fossi un dio che svolge alto lavoro di spessore politico elevatissimo...ma fammi un piacere. una capa che non ti presenta a nessuno, non ti dice chi sono le persone che incontrate che non ti dice niente di niente, poi certo non aiuta. che palle, parlo sempre di questo argomento: rita e la sua incapacità di fare conoscenze a bruxelles. è che mi sconvolge. ho conosciuto persone e fatto amicizie in ogni ambiente lavorativo in cui sono state con le persone più diverse da me (evidentemente in fabbrica di scarpe nessuno aveva pretese di santità). mi sento un FALLIMENTO mi sento una persona timida, insicura, incapace di instaurare rapporti con gli altri. c'é qualcosa in me che non va, punto. ma come, venire qui doveva servirmi ad essere più sicura.
pensavo oggi che non pensavo di riuscire a stare così da sola forse é imparare qualcosa anche questo arrangiarsi e non contare sulla compagnia di nessuno.
non fa per me, non sono fatta per essere eremita. ho bisogno di stare sola, non sopporto compagnia 24 ore al giorno ma neanche così.
però per il momento l'unica sacrosanta cosa da fare é farmi i cazzacci miei
| inviato da altro_lato il 7/11/2007 alle 15:42 | |
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